Zorzone, Oltre il Colle
Alimentari Tabacchi Zorzone
Alimentari con rivendita tabacchi, unico negozio della frazione mineraria di Zorzone.
Verificato il 29 agosto 2026 · fonte

Frazione di Oltre il Colle · Val Serina
Zorzone, la frazione mineraria di Oltre il Colle ai piedi della Cima di Menna: il Museo della Miniera, la chiesa dei Caniana e il sentiero CAI 234.
Zorzone (Zùrzù in dialetto bergamasco) è il nucleo più a nord del comune di Oltre il Colle: si raggiunge in poco più di quattro chilometri di strada comunale dal capoluogo, appoggiato su un ripiano di prati ai piedi della Cima di Menna, con il torrente Parina che scorre più in basso e dà il nome alla Val Parina. Le case stanno strette attorno alla chiesa; i residenti sono circa duecentoventi. Sulla quota le fonti non concordano: gli inquadramenti cartografici indicano 1.016 metri, la Pro Loco 1.100 e il portale turistico provinciale 1.050, differenze che dipendono dal punto del borgo che si prende come riferimento, perché l'abitato è tutto in pendenza. Il nome, secondo la ricostruzione più accreditata, deriva dagli Zorzi, una delle famiglie storiche del posto.
Zorzone è il posto dove la storia mineraria della conca si tocca con mano. A monte del paese si apre la miniera di Val Vedra, considerata la principale miniera di zinco delle Orobie, con i cantieri di Malanotte e Pian di Bracca. Da qui si estraevano calamina, blenda e galena, dai quali si ricavavano zinco, piombo e piccole quantità di argento. Il complesso non era un buco isolato: un pozzo di 340 metri e una galleria di una dozzina di chilometri collegavano Pian di Bracca alle coltivazioni di Gorno, dall'altra parte della montagna in Val Seriana. Le miniere hanno chiuso definitivamente nel 1982 e oggi le gallerie non sono visitabili.
Quella memoria è raccolta nel Museo dei Minerali e della Miniera, che la Pro Loco chiama Museo della Miniera e dei Minerali «Franco Palazzi». Ha sede in via Funivia, nell'edificio delle ex scuole elementari, ed è stato inaugurato nel 1994, anche se una raccolta esisteva già dal 1970 in un locale privato. Si sviluppa su tre piani: al piano terra la sezione mineraria, con pannelli, attrezzi da lavoro e la ricostruzione a grandezza naturale dell'ingresso di un cunicolo; al primo piano circa 500 reperti locali, 1.600 minerali da tutto il mondo e 450 fossili; al secondo il settore multimediale con la sala riunioni. Nel museo si trova anche il Memoriale Lady Irene, dedicato ai caduti del bombardiere B24 precipitato nel 1944 sul Pezzadello, poco sotto la cresta del Menna: fra i reperti ci sono utensili da cucina ricavati all'epoca dalle lamiere del velivolo.
La chiesa parrocchiale è dedicata alla Santissima Trinità, patrona della frazione. Zorzone ottenne la parrocchia il 24 settembre 1636 con decreto del vescovo Luigi Grimani e l'edificio di allora fu consacrato il 21 giugno 1644; la chiesa che si vede oggi è la ricostruzione avviata nel 1745 su progetto di Giovan Battista Caniana e ultimata nel decennio successivo, con l'altare del 1795 realizzato dalla famiglia Palazzi e gli evangelisti dipinti sui pennacchi della cupola da Umberto Marigliani nel 1911. All'esterno un porticato a una campata precede la facciata tripartita da lesene; dentro, la navata unica in tre campate con volta a botte e cupola.
Per chi cammina, Zorzone è una partenza vera e non un punto di passaggio. Da qui parte il sentiero CAI 234 che per la Val Carnera porta al bivacco M.A.G.A. e alla Cima di Menna (2.300 m), 1.284 metri di dislivello. Attraverso la Val Vedra e il suo passo si scende al Lago Branchino e in Val Seriana; salendo al Passo del Vindiolo (1.974 m) si passa invece a Roncobello, in Val Brembana. La Val Parina, sotto il paese, è area protetta del Parco delle Orobie Bergamasche e Sito di Importanza Comunitaria. In frazione i servizi sono ridotti all'essenziale: c'è un alimentari con rivendita tabacchi, per farmacia, distributore e uffici si scende al capoluogo.
Da non perdere
In via Funivia, nelle ex scuole elementari, inaugurato nel 1994. Tre piani: sezione mineraria con attrezzi e la ricostruzione a grandezza naturale dell'ingresso di un cunicolo, poi circa 500 reperti locali, 1.600 minerali da tutto il mondo e 450 fossili, infine il settore multimediale. Informazioni e prenotazioni all'Associazione Amici del Museo, 0345 95313.
Parrocchia dal 24 settembre 1636, ricostruita a partire dal 1745 su progetto di Giovan Battista Caniana. Altare del 1795 della famiglia Palazzi, evangelisti sui pennacchi della cupola dipinti da Umberto Marigliani nel 1911, statue di San Rocco e Sant'Agnese, battistero con vasca in marmo rosso.
Allestito dentro il museo, ricorda l'equipaggio del bombardiere B24 «Lady Irene» precipitato nel 1944 sul Pezzadello, poco sotto la cresta del Monte Menna. Conserva reperti del velivolo, compresi utensili da cucina ricavati dalle sue lamiere.
A monte del paese, era considerata la principale miniera di zinco delle Orobie, con i cantieri di Malanotte e Pian di Bracca. Le gallerie sono chiuse dal 1982 e non si visitano, ma il versante conserva imbocchi, ruderi e piazzali che si incontrano salendo verso la Val Vedra.
L'abitato è raccolto attorno alla parrocchiale, incorniciato da prati e boschi, e resta un centro di villeggiatura d'alta montagna. La strada del museo si chiama via Funivia: nel dopoguerra i vagoncini trainati dai muli erano stati sostituiti da moderne teleferiche per calare a valle il minerale.
Dal parcheggio della frazione il 234 risale la Val Carnera fino alla cascina Mattuida e al bivacco M.A.G.A. al Passo di Menna, poi in cresta alla vetta a 2.300 metri: 1.284 metri di dislivello, circa quattro ore di salita. È la via normale alla montagna che chiude a nord la conca.
Storia
Zorzone nasce con le sue cave. Le prime comunità dell'alta Val Serina si formano fra XIII e XIV secolo attorno all'estrazione del ferro e dello zinco sui versanti del Menna e dell'Arera, e nel Cinquecento Zorzone è uno dei cinque colonnelli (contrade) in cui è diviso il comune di Oltre il Colle, insieme a S. Bartolomeo, Valpiana, Zambla Alta e Zambla Bassa. Il 24 settembre 1636 la chiesa della Santissima Trinità viene eretta a parrocchiale autonoma, e da lì la frazione ha una propria identità anche amministrativa: nell'aprile del 1797, con la Repubblica Bergamasca, Zorzone si costituisce addirittura in comune autonomo, con circoscrizione coincidente con quella parrocchiale, ma già nel marzo del 1798 viene riassorbito da Oltre il Colle.
L'epopea dello zinco comincia nell'Ottocento. L'estrazione fra Gorno e Oltre il Colle parte sotto aziende come la Aurera e la Sileoni; attorno al 1850 le società italiane vengono rilevate dall'inglese Crown Spelter e dalla belga Vieille Montagne, e nel 1919 i belgi acquisiscono l'intero comparto. Il minerale è soprattutto calamina, poi blenda e galena. Nel periodo di massimo sviluppo l'attività arriva a impiegare circa trecento lavoratori nel comune, e le nuove attività industriali frenano l'emigrazione che aveva svuotato altre valli. Il trasporto del materiale segna la vita del paese: nella prima metà del Novecento lavorano a mano anche ragazzi e donne, chiamate «taissine»; nel dopoguerra i vagoncini trainati dai muli lasciano il posto alle teleferiche, poi arrivano pale meccaniche, martelli pneumatici e impianti di aerazione.
Sotto il regime fascista le miniere vengono espropriate e affidate alla S.A. Nichelio e Metalli, società a partecipazione statale, che nel 1954 diventa Sapez e poi in successione Ammi, Sanim ed Egam. Negli anni Settanta, dopo lo scorporo dell'ente, la gestione passa all'Eni fino alla chiusura definitiva del 1982: gli investimenti erano ormai antieconomici rispetto a chi estraeva ed esportava zinco a prezzi molto più bassi. Con le miniere si ferma il motore economico del paese, e il turismo di villeggiatura prende il posto dell'industria accanto alle attività agricole.
La memoria si organizza quasi subito. Nel 1970 nasce in un locale privato una prima raccolta di minerali, che nel 1994 diventa il museo pubblico nelle ex scuole elementari. La partita mineraria, però, non è chiusa del tutto: nel 2014 l'australiana Energia Minerals Limited ottiene i permessi per riavviare l'attività nei territori di Oltre il Colle, Gorno, Oneta, Premolo e Ardesio, e nel dicembre 2021 chiede di spostare la lavorazione del minerale nei capannoni dell'ex Serbaplast proprio a Zorzone. Nel febbraio 2022 il Comune invia parere negativo al ministero, contestando il cambio di localizzazione e i tempi per esaminare la documentazione.
Strade e mezzi
Da Oltre il Colle capoluogo sono circa 4,4 km, una decina di minuti: si lascia la SP27 (via Roma) all'altezza del Piazzale degli Alpini e si prende la strada comunale di via Capriana, che sale verso nord fra i prati fino a via Funivia e alla chiesa. Non è una provinciale: è stretta e con tornanti, da fare senza fretta. Dal Colle di Zambla (1.264 m) il conto arriva a circa 9,8 km e una sedicina di minuti: si scende con la SP27 per Zambla Alta, Zambla Bassa e Mincucco fino al capoluogo (5,4 km), poi si prende la strada per Zorzone. Chi arriva da Bergamo passa comunque dal capoluogo, per la Val Brembana e la SP27 della Val Serina oppure dalla Val Seriana e dal Colle di Zambla; dal 31 agosto 2026 la SP27 è chiusa per una frana fra Serina e Rosolo, con deviazione dal bivio di Costa Serina sulla SP30 e sulla SP31 per Cornalba fino a nuova comunicazione.
FAQ
No. La miniera di Val Vedra e gli altri cantieri di Oltre il Colle sono chiusi dal 1982 e le gallerie non sono accessibili al pubblico. La storia mineraria si visita al Museo dei Minerali e della Miniera, in via Funivia a Zorzone, dove c'è anche la ricostruzione a grandezza naturale dell'ingresso di un cunicolo. Le miniere turistiche visitabili più vicine sono quelle di Dossena e quelle di Gorno, in Val del Riso.
Le fonti turistiche indicano apertura nei giorni festivi dalle 15:00 alle 18:00 da aprile a ottobre e dalle 15:00 alle 17:00 da novembre a marzo, con aperture quotidiane nella prima parte di agosto e visite su prenotazione per gruppi e scolaresche. Gli orari cambiano di stagione in stagione: conviene confermare telefonando all'Associazione Amici del Museo allo 0345 95313 o alla Pro Loco di Oltre il Colle allo 0345 95541.
Circa 4,4 chilometri, dieci minuti d'auto. Si esce dalla SP27 al Piazzale degli Alpini del capoluogo e si sale sulla strada comunale di via Capriana. Dal Colle di Zambla, invece, sono circa 9,8 chilometri, perché bisogna prima scendere al capoluogo lungo la SP27.
Zorzone è la partenza classica per la Cima di Menna (2.300 m) sul sentiero CAI 234, che risale la Val Carnera fino al bivacco M.A.G.A.: 1.284 metri di dislivello e circa quattro ore di salita. Attraverso la Val Vedra e il suo passo si raggiungono il Lago Branchino e la Val Seriana, mentre il Passo del Vindiolo (1.974 m) porta a Roncobello in Val Brembana. Sotto il paese la Val Parina è area protetta del Parco delle Orobie Bergamasche.
La parrocchiale della Santissima Trinità nella forma attuale è la ricostruzione avviata nel 1745 su progetto di Giovan Battista Caniana e ultimata nel decennio successivo. La parrocchia però è più antica: fu eretta il 24 settembre 1636 con decreto del vescovo Luigi Grimani e la chiesa di allora venne consacrata il 21 giugno 1644.
È la sezione del museo di Zorzone dedicata ai caduti del bombardiere B24 «Lady Irene», precipitato nel 1944 sul Pezzadello, poco sotto la cresta del Monte Menna. Conserva reperti recuperati dal relitto, tra cui utensili da cucina ricavati all'epoca dalle lamiere dell'aereo.
Scheda verificata il
Cosa fare

Cime · 2 minuti
La Cima di Menna è la vetta silenziosa di fronte all'Arera: 2300 metri esatti, un panettone erboso sostenuto da bastionate calcaree che chiude a nord la conca d

Escursioni · 2 minuti
Val Parina da Zorzone: 12 km sul sentiero CAI 259 fino a Scalvino di Lenna, fra gole, tratti attrezzati e una ZSC del Parco delle Orobie Bergamasche.

Musei · 2 minuti
Il museo di Zorzone racconta due secoli di zinco su tre piani: attrezzi da miniera, un cunicolo ricostruito, 500 reperti locali e 450 fossili.

Chiese · 2 minuti
Parrocchia di Zorzone dal 1636 e ricostruita dal 1745 su progetto di Giovan Battista Caniana: facciata a doppio ordine, cupola e stucchi corinzi.

Borghi · 2 minuti
Circa 220 abitanti attorno ai mille metri: la frazione da cui si saliva alle miniere della Val Vedra, con la SS. Trinità e il Museo dei Minerali.
Mangiare e servizi
Zorzone, Oltre il Colle
Alimentari con rivendita tabacchi, unico negozio della frazione mineraria di Zorzone.
Verificato il 29 agosto 2026 · fonte