
Oltre il Colle · Zorzone · Val Vedra
Storia e miniere
Sotto la conca fra Alben e Arera si scavava zinco: due secoli di gallerie che hanno dato forma ai paesi, ai sentieri e ai cognomi di Oltre il Colle.
La storia di Oltre il Colle è scritta nel sottosuolo. Fin dal Medioevo gli abitanti lavoravano il ferro, e dall'Ottocento l'estrazione di calamina, blenda e galena - da cui si ricavavano zinco, piombo e piccole quantità di argento - trasformò la conca in uno dei principali distretti minerari delle Orobie. Il complesso, sviluppato lungo l'asse Val Parina, Val del Riso e Val Vedra, arrivò a contare circa 250 chilometri di gallerie tra Pian di Bracca, l'Arera e la Val Parina; la miniera di Val Vedra, sopra Zorzone, era considerata la principale miniera di zinco delle Orobie, mentre sull'Arera si scavava anche a cielo aperto nella cava detta Luna. L'attività cessò definitivamente nel 1982, lasciando al paese una memoria industriale che pochi altri comuni bergamaschi possono raccontare.
Quella memoria è custodita nel Museo dei Minerali e della Miniera di Zorzone. Nato in embrione già negli anni Settanta come raccolta privata e inaugurato nelle ex scuole elementari di Zorzone nel 1994, è organizzato su tre piani: al piano terra la sezione mineraria, con attrezzi originali e la ricostruzione a grandezza naturale di un ingresso di galleria; al primo piano circa 500 campioni locali, 1.600 minerali da tutto il mondo e 450 fossili; al secondo una sezione multimediale con materiale audiovisivo. Le vecchie miniere vere e proprie, invece, non sono visitabili: per entrare in galleria bisogna spostarsi a Dossena o a Gorno, in Val del Riso.

Foto: Autore sconosciuto · Public domain

Foto: Museo delle miniere di Gorno · CC0

Foto: Museo delle miniere di Gorno · CC0
Cronologia
Le tappe, in ordine
Ogni voce riporta le fonti da cui è ricavata: archivi, Comune, Comunità Montana, letteratura mineraria.
XIII secolo
Le prime contrade, sotto Serina e sotto il vescovo
All'inizio del Duecento la conca non è un comune: il territorio rientra nel grande comune di Serina, come si legge in un atto di descrizione dei confini del 1234 relativo al comune di Levrene e Bracha. Verso la fine del secolo il vescovo di Bergamo dispone ancora dei diritti di caccia all'orso e al camoscio in tutta l'alta Val Serina, e proprio allora le comunità locali cominciano ad affrancarsi dal potere vescovile. La principale è Grimoldo; accanto a lei si stanno formando Capriana, Vandullo e Vanini. Sono i nuclei che diventeranno le contrade del futuro comune di Oltre il Colle.
Medioevo
Ferro, chiodi e armi prima dello zinco
Prima delle miniere di zinco c'era il ferro. Secondo la scheda archivistica di Lombardia Beni Culturali i primi insediamenti sono forse da collegare proprio all'estrazione del ferro e dello zinco sul Menna e sull'Arera, attività praticata con certezza fin dal Medioevo. Gli abitanti commerciavano bovini e vini e producevano picche e aste, manici di vanga e di piccone; erano rinomati fabbricanti di chiodi e di armi, ottenuti con il ferro estratto qui e con quello che arrivava dalla Val di Scalve. Le signorie locali incoraggiavano queste lavorazioni per evitare che la popolazione emigrasse in massa.
1449
San Bartolomeo diventa parrocchia
La comunità religiosa precede quella civile di centoventi anni. Nel 1449 il vescovo di Bergamo Polidoro Foscari eleva a parrocchiale la chiesa di San Bartolomeo, staccandola da quella di San Giacomo di Lepreno: l'edificio, quattrocentesco, dava anticamente il nome alla contrada. All'atto, rogato a Bergamo dal notaio Giovanni Francesco Cavagnis di Cornalba, sono presenti i sindaci e i procuratori degli uomini e dei vicini della contrada di Grimoldo. Con l'istituzione dei vicariati foranei, nel secondo sinodo diocesano voluto da Federico Corner nel 1568, la chiesa risulta inserita nella pieve di Dossena.
1468-1507
«Ultracollum» nei documenti, e un disegno attribuito a Leonardo
Nei documenti il paese compare come Ultracollum: così è citato negli statuti di Bergamo del 1491, fra i comuni ascritti alla faggia di porta Sant'Alessandro. Già negli statuti del 1468 si legge di Antonio Bernardo Pavoncelli, viceconsole di Oltre il Colle, e in un atto di definizione dei confini del 1506 compaiono i consoli di Oltre il Colle accanto a quelli di Serina e di Gorno. Al museo di Zorzone la sezione mineraria si apre con la rappresentazione topografica dell'Arera attribuita a Leonardo da Vinci, tratta dal foglio 12410 della raccolta di Windsor: l'ipotesi esposta è che l'artista abbia visitato la conca tra il 1506 e il 1507.
1569
L'autonomia da Serina e i cinque colonnelli
Nel 1569 la comunità civile ottiene la piena autonomia amministrativa distaccandosi da Serina: lo attesta una nota nello statuto comunale del 1610 e lo conferma la relazione del Da Lezze del 1596. Nel Cinquecento il comune risulta diviso in cinque colonnelli, cioè contrade: San Bartolomeo, Valpiana (oggi frazione di Serina), Zambla Alta, Zambla Bassa e Zorzone. Lo governano un console e cinque anziani, che secondo i Capitoli del 1610 formano il Consiglio Speciale. Il nome, spiega il Comune, viene dai serinesi: guardando oltre la Forcella di Valpiana e il Col d'Anì, chiamavano così tutto quello che stava dall'altra parte.
1587-1755
Anche le frazioni si fanno parrocchia
Le frazioni seguono la strada del capoluogo. Il 17 novembre 1587 il vescovo Gerolamo Ragazzoni rende autonoma da San Bartolomeo la chiesa di Santa Maria Maddalena di Zambla Bassa, che ricostruita viene riconsacrata il 18 luglio 1737 dal vescovo Antonio Redetti. A Zorzone la chiesa della Santissima Trinità è eretta canonicamente in parrocchia il 24 settembre 1636 con decreto del vescovo Luigi Grimani e consacrata il 21 giugno 1644 dal vescovo suffraganeo Giovan Battista Dovera; giudicata insufficiente per i bisogni dei vicini, viene ricostruita a partire dal 1745 su progetto di Giovan Battista Caniana e completata nel decennio successivo.
1797-1812
Zambla e Zorzone comuni per un anno
L'età napoleonica scombina tutto. Nell'aprile 1797, con la riorganizzazione avviata durante la Repubblica Bergamasca, Zambla e Zorzone si erigono in comuni autonomi con circoscrizioni provvisorie coincidenti con quelle parrocchiali; già nel marzo 1798 vengono riassorbite da Oltre il Colle, che intanto passa di distretto in distretto, da Zogno all'Ambria e Brembilla. Il comune conta 849 abitanti nel 1805 e 881 nel 1809. Poi il decreto del 31 marzo 1809 lo aggrega di nuovo a Serina insieme a Dossena e Cornalba: l'autonomia torna nel 1812 con un decreto prefettizio, e da allora la circoscrizione non cambia più.
1800-1919
Nasce il distretto dello zinco
L'estrazione dello zinco fra Gorno e Oltre il Colle, lungo la Val del Riso e la Val Parina, parte nell'Ottocento con imprese come la Aurera e la Sileoni. Intorno al 1850 le società italiane vengono acquistate dall'inglese Crown Spelter e dalla belga Vieille Montagne; nel 1919 i belgi acquisiscono l'intero comparto. Si scavano soprattutto blenda e calamina, concentrate nelle località dell'Arera e della Val Vedra sopra Zorzone. Nel periodo di massimo sviluppo l'attività arriva a impiegare circa trecento lavoratori: per la conca la miniera non è un mestiere fra i tanti, è il mestiere.
1919-1982
Dalle società di Stato all'Eni, fino alla chiusura
Sotto il regime fascista le miniere vengono espropriate e affidate alla S.A. Nichelio e Metalli, a partecipazione statale, che nel 1954 diventa Sapez e poi passa ad Ammi, Sanim e infine Egam, l'Ente gestione aziende minerarie. Negli anni Settanta, dopo lo scorporo dell'ente, la gestione va all'Eni, fino alla chiusura definitiva del 1982. Sotto la conca resta un reticolo enorme: l'Eco di Bergamo parla di 250 chilometri di gallerie fra Val Parina e Val del Riso. Nel 2014 l'australiana Energia Minerals Limited ottiene i permessi per riavviare l'estrazione a Oltre il Colle, Gorno, Oneta, Premolo e Ardesio; i primi lavori di messa in sicurezza partono all'inizio del 2015.
1944-1945
La brigata «24 Maggio» e i rastrellamenti della Val Serina
La brigata partigiana Giustizia e Libertà «24 Maggio» nasce a Oltre il Colle alla fine del maggio 1944, primo comandante Giuseppe Baroni «Rossi», con una decina di uomini; opera fra il Menna e l'Alben. Il 25 novembre 1944 un reparto della compagnia OP di Bergamo, al comando del capitano Aldo Resmini, risale la Val Serina, blocca la corriera di linea Zambla-Bergamo poco prima di Rosolo e a Cornalba porta all'eccidio di quindici partigiani, fra cui il comandante Giacomo «Ratti» Tiragallo. Il 1º dicembre un secondo rastrellamento, condotto dai militi della guardia forestale, ne uccide altri cinque. La formazione si riorganizza e nel febbraio 1945 torna sopra Zorzone.
1956
Il piccone e la fontana sullo stemma
Lo stemma e il gonfalone del comune sono concessi con decreto del presidente della Repubblica del 14 dicembre 1956. Il blasone è partito: nel primo, di rosso, un monte all'italiana di tre cime uscente dalla punta, cimato da un piccone da minatore, il tutto d'argento; nel secondo, di azzurro, una fontana d'argento zampillante. Il piccone piantato sul monte rappresenta l'attività di estrazione nelle miniere, la fontana simboleggia la locale sorgente di acqua minerale usata per curare varie infermità. Il gonfalone è un drappo partito di azzurro e rosso. In due simboli c'è l'economia del paese di allora.
1989
Le montagne entrano nel Parco delle Orobie Bergamasche
Il Parco delle Orobie Bergamasche viene istituito con la legge regionale 15 settembre 1989 n. 56, poi confluita nel testo unico delle leggi regionali sui parchi, la legge regionale 16 luglio 2007 n. 16. Con una superficie di circa 68.898 ettari copre la parte nord del versante bergamasco delle Orobie e comprende territori delle comunità montane di Val Seriana, Val di Scalve e Val Brembana, fra cui quelli di Oltre il Colle. Alcune aree del comune rientrano nel parco, e con loro le cime che chiudono la conca: Arera, Alben, Grem e Menna.
1994
Il Museo dei Minerali apre a Zorzone
La mostra mineralogica di Zorzone viene inaugurata nel 1994 nei locali dell'ex scuola elementare, ma esisteva in embrione già dal 1970 in un locale privato. L'idea nasce per ricordare l'attività che aveva dato da vivere a tutto il comune. Il percorso occupa tre piani: al piano terra la sezione della miniera, con pannelli, attrezzature e la ricostruzione a grandezza naturale dell'ingresso di un cunicolo; al primo piano 500 reperti locali, 1.600 minerali da tutto il mondo e 450 fossili; al secondo il settore multimediale. In vetrina anche buste paga, libretti di lavoro e libretti degli infortuni dei minatori.
2004-2010
L'Arera diventa un museo all'aperto
Il 4 luglio 2004 il vecchio «sentiero dei fiori» sull'Arera viene ufficialmente intitolato a Claudio Brissoni (1923-2003), studioso e divulgatore della flora alpina bergamasca che a quei fiori aveva dedicato un'attenzione particolare, individuando in innumerevoli escursioni l'itinerario migliore per osservarli. Sei anni dopo, nel 2010, nasce nei pressi della località Plassa la Cattedrale Vegetale, progetto di Giuliano Mauri (1938-2009) voluto dal Parco delle Orobie Bergamasche con i comuni di Oltre il Colle, Roncobello e Ardesio: cinque navate, 42 colonne, 1.800 pali di abete e 600 rami di castagno intrecciati attorno a faggi vivi. La tempesta Vaia del 2018 ne ha abbattuto gran parte.
Da vedere
Musei, chiese e borghi

Musei · 2 minuti
Museo dei Minerali e della Miniera di Zorzone
Il museo di Zorzone racconta due secoli di zinco su tre piani: attrezzi da miniera, un cunicolo ricostruito, 500 reperti locali e 450 fossili.

Chiese · 3 minuti
Chiesa parrocchiale di San Bartolomeo
Parrocchiale del capoluogo dal 1449, con il portico su tre lati: dentro, opere di Enrico Scuri, Vincenzo Angelo Orelli e Francesco Coghetti.

Chiese · 2 minuti
Chiesa di Santa Maria Maddalena a Zambla Bassa
Parrocchiale di Zambla Bassa dal 1587 e riconsacrata nel 1737: sei altari in cappelle profonde, una pala di Gian Paolo Cavagna e l'organo Serassi.

Chiese · 2 minuti
Chiesa della Santissima Trinità a Zorzone
Parrocchia di Zorzone dal 1636 e ricostruita dal 1745 su progetto di Giovan Battista Caniana: facciata a doppio ordine, cupola e stucchi corinzi.

Borghi · 2 minuti
Zorzone, il borgo delle miniere
Circa 220 abitanti attorno ai mille metri: la frazione da cui si saliva alle miniere della Val Vedra, con la SS. Trinità e il Museo dei Minerali.
Tutte le fonti di questa pagina
- Lombardia Beni Culturali, Comune di Oltre il Colle (sec. XIII - ) · www.lombardiabeniculturali.it · consultata il 10 settembre 2026
- Wikipedia, Oltre il Colle – La cattedrale Vegetale · it.wikipedia.org · consultata il 10 settembre 2026
- Wikipedia, Chiesa di San Bartolomeo (Oltre il Colle) · it.wikipedia.org · consultata il 10 settembre 2026
- Comunità Montana Valle Brembana, Museo dei Minerali a Zorzone · www.vallebrembana.bg.it · consultata il 10 settembre 2026
- Comune di Oltre il Colle, Storia del comune · www.comune.oltreilcolle.bg.it · consultata il 10 settembre 2026
- Wikipedia, Chiesa di Santa Maria Maddalena (Oltre il Colle) · it.wikipedia.org · consultata il 10 settembre 2026
- Wikipedia, Chiesa della Santissima Trinità (Oltre il Colle) · it.wikipedia.org · consultata il 10 settembre 2026
- Lombardia Beni Culturali, comune di Oltre il Colle con Zorzone e Zambla, 1798-1809 · www.lombardiabeniculturali.it · consultata il 10 settembre 2026
- L'Eco di Bergamo, «Per la prima volta dentro le miniere. Lo zinco si cerca a Oltre il Colle» · www.ecodibergamo.it · consultata il 10 settembre 2026
- Wikipedia, Cornalba – Seconda guerra mondiale · it.wikipedia.org · consultata il 10 settembre 2026
- Il Blog della Valserina, Storia della Brigata 24 Maggio · valserina.blogspot.com · consultata il 10 settembre 2026
- Parco delle Orobie Bergamasche, Documenti istituzionali · www.parcorobie.it · consultata il 10 settembre 2026
- Wikipedia, Parco regionale delle Orobie Bergamasche · it.wikipedia.org · consultata il 10 settembre 2026
- ISPRA, Museo dei Minerali della Miniera a Zorzone · www.isprambiente.gov.it · consultata il 10 settembre 2026
- Associazione Alpina Excelsior, Escursione sul Sentiero dei Fiori «Claudio Brissoni» · alpinaexcelsior.it · consultata il 10 settembre 2026
- Wikipedia, Giuliano Mauri · it.wikipedia.org · consultata il 10 settembre 2026