Il capoluogo è il centro amministrativo e commerciale della conca, a 1.030 metri di quota (l'ISTAT colloca la casa comunale a 1.016 m: il paese è tutto in leggera pendenza). Sta in un'ampia conca naturale alla sommità della Valle Serina, sullo spartiacque fra Valle Brembana e Valle Seriana, chiusa dai quattro monti che danno il nome al comprensorio M.A.G.A.: Menna, Alben, Grem e Arera. Il toponimo dice esattamente com'è fatto il posto — per arrivarci, sia dalla Val Brembana sia dalla Val Seriana, bisogna superare un colle. In dialetto bergamasco si dice Oltra 'l Còl e gli abitanti sono gli oltrecollesi, mentre chi vive nelle frazioni è zamblese o zorzonese.
Il paese si legge lungo una strada sola: via Roma, che è poi la SP27 della Val Serina, e le tre piazze che vi si aprono. Piazza Tiraboschi è dove fermano i bus di linea; il Piazzale degli Alpini è il punto in cui si lascia la provinciale per prendere la strada comunale di Zorzone; piazza Monsignor B. Belotti ospita il municipio al civico 212, con il centralino allo 0345 95015. Sopra la strada, raggiungibile da un'ampia gradinata, sta la parrocchiale di San Bartolomeo. Il Soccorso Alpino e Speleologico Lombardo tiene puntata sulla piazza del municipio una webcam pubblica, utile per farsi un'idea delle condizioni prima di salire.
È qui che si trova quello che nelle frazioni manca. La farmacia della conca è una sola ed è in via Roma 272; il distributore di carburante al civico 49 è l'unico impianto dell'alta Val Serina, e chi sale da Serina o dal Passo di Zambla non ne trova altri fino a Zogno o Selvino. Nel capoluogo ci sono anche l'ufficio postale con lo sportello bancomat, alimentari, macelleria, frutta e verdura, edicola, bar e pizzerie, oltre allo storico Antico Ristorante Drago. La Pro Loco, costituita nel 1956 e ancora oggi il riferimento turistico del paese, ha sede in via Roma 201, al numero 0345 95541.
La chiesa parrocchiale di San Bartolomeo, in via Roma 171, è la più importante del comune e ha giurisdizione anche su Zambla Alta e Zambla Bassa. Un porticato su tre lati con cinque grandi aperture ad arco avvolge la facciata; dentro, la navata unica è scandita da lesene scanalate con capitelli corinzi in sei campate coperte da volta a botte. Conserva il Transito di San Giuseppe di Enrico Scuri (1872) e dipinti di Vincenzo Angelo Orelli e Francesco Coghetti, una statua lignea di Angelo Virgilio Vavassori sull'altare della Madonna, un organo di Carlo Bossi del 1805 e un concerto di otto campane in Si² della Fonderia Capanni di Castelnuovo ne' Monti. Il patrono si festeggia il 24 agosto.
Il capoluogo funziona bene come base. Dall'abitato si sale alla località Pian della Palla, uno dei due accessi agli anelli di sci di fondo della Conca dell'Alben (l'altro è il Passo di Zambla); da qui parte anche l'Itinerario delle Santelle, la rete di piccole cappelle, tribuline, crocifissi e affreschi sparsi nei boschi della conca, per cui la Pro Loco vende il libro «Sentieri di fede». Zorzone è a 4,4 km di strada comunale, il Colle di Zambla a 5,4 km di SP27, Serina a poco più di dieci. Le grandi mete escursionistiche — Capanna 2000, il Sentiero dei Fiori, l'Alben — si raggiungono passando per Zambla Alta e per il valico.
Storia
Alla fine del XIII secolo il vescovo di Bergamo disponeva ancora dei diritti di caccia all'orso e al camoscio in tutta l'alta Val Serina, e le comunità locali — Grimoldo, la principale, poi Capriana, Vandullo e Vanini — cominciavano ad affrancarsi dal potere vescovile. Il territorio faceva parte del grande comune di Serina, come conferma un atto di descrizione confinaria del 1234. Con il nome di Ultracollum il paese compare negli Statuti di Bergamo del 1491, fra i comuni ascritti alla faggia di porta Sant'Alessandro.
Il primo distacco è religioso: nel 1449 la chiesa di San Bartolomeo, che dava anticamente il nome alla contrada, viene elevata a parrocchiale con decreto del vescovo Polidoro Foscari, separandola da San Giacomo di Lepreno; all'atto, rogato dal notaio Giovanni Francesco Cavagnis di Cornalba, sono presenti i sindaci e i procuratori degli uomini della contrada di Grimoldo. L'autonomia civile arriva nel 1569, quando la comunità si stacca da Serina. Nel Cinquecento il comune è diviso in cinque colonnelli — San Bartolomeo, Valpiana (oggi frazione di Serina), Zambla Alta, Zambla Bassa e Zorzone — ed è governato da un console e cinque anziani, secondo gli Ordini e Capitoli emanati nel gennaio 1610; nel 1779 i consiglieri passano da cinque a dieci, ripartiti fra i colonnelli.
Per secoli il paese vive di pastorizia, agricoltura di montagna, legname e ferro. Gli abitanti sono rinomati produttori di chiodi e armi, ottenuti con il ferro estratto nelle miniere locali e in Valle di Scalve: producevano picche e aste, manici di vanga e di piccone, e commerciavano in bovini e vini. Erano produzioni incoraggiate dalle signorie locali proprio per frenare le emigrazioni di massa. Nel 1797, con la Repubblica Bergamasca, Zambla e Zorzone si costituiscono in comuni autonomi, ma già nel marzo 1798 rientrano nella circoscrizione originaria; nel 1809 Oltre il Colle viene aggregato a Serina insieme a Dossena e Cornalba, e nel 1812 un decreto prefettizio gli restituisce l'autonomia, che da allora non è più cambiata.
Nell'Ottocento comincia l'estrazione industriale dello zinco, concentrata sull'Arera e in Val Vedra sopra Zorzone: al massimo sviluppo l'attività arriva a impiegare circa trecento lavoratori, e finisce nel 1982. Lo stemma comunale, concesso con decreto del presidente della Repubblica del 14 dicembre 1956, mette in fila le due cose che hanno fatto il paese: un piccone da minatore piantato su un monte e una fontana d'argento, che ricorda la sorgente locale di acqua minerale usata un tempo a scopo curativo. Sempre dal 1956 la Pro Loco lavora al turismo di villeggiatura, che ha sostituito l'industria mineraria senza mai cancellare l'agricoltura.