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oltre il colle
Le case di Zorzone, frazione di Oltre il Colle, allineate tra i prati e i boschi del versante

Borgo · Zorzone · Oltre il Colle

Zorzone, il borgo delle miniere

Circa 220 abitanti attorno ai mille metri: la frazione da cui si saliva alle miniere della Val Vedra, con la SS. Trinità e il Museo dei Minerali.

StagioniPrimavera, Estate, Autunno, Inverno

Zorzone è la frazione più legata alla storia mineraria di Oltre il Colle. Sta attorno ai mille metri di quota, circondata da prati e boschi, e conta all'incirca 220 abitanti. Sul nome le ipotesi sono più d'una: la più accreditata lo fa derivare da una delle famiglie più importanti del posto, gli Zorzi, e non dal pittore Giorgione.

Nell'alta valle sopra il paese si apriva la miniera della Val Vedra. Le miniere di Oltre il Colle erano divise in tre settori: il primo sopra il paese, in località Pian di Bracca, dove si trovava appunto la Val Vedra, una delle principali miniere di zinco; il secondo alle miniere dell'Arera; il terzo lungo la Val Parina e sulle pendici del Monte Plassa. Si estraevano soprattutto calamina, blenda e galena, da cui si ricavavano zinco, piombo e piccole quantità d'argento. Tutto si è fermato con la chiusura definitiva del 1982.

Nel borgo la chiesa parrocchiale della Santissima Trinità, eretta in parrocchia nel 1636 e ricostruita nel Settecento su progetto della famiglia Caniana, e l'ex scuola elementare, che dal 1994 ospita il Museo dei Minerali e della Miniera. Fuori dall'abitato ci sono altre cappelle, fra cui quella della località Peta dedicata alla Madonna della Gamba.

Da Zorzone partono diversi sentieri verso le montagne del gruppo M.A.G.A. - Menna, Alben, Grem e Arera - fra cui il CAI 234 che sale alla Cima di Menna, attorno ai 2.300 metri. Le gallerie, invece, restano chiuse: dell'epoca mineraria si vedono il paesaggio, i toponimi e quello che il museo ha salvato.

Consigli pratici

Prima di partire

  • Zorzone si gira a piedi in mezz'ora: chiesa, museo e le vecchie case operaie stanno tutte nel raggio di poche centinaia di metri.
  • Le imboccature delle vecchie gallerie non sono luoghi da esplorare: sono abbandonate dal 1982 e non c'è alcun percorso di visita autorizzato.
  • Il museo apre quasi solo nei giorni festivi: se il motivo del viaggio è quello, telefonate prima (0345 95313).
  • Dal Colle di Zambla si scende a Zorzone in pochi minuti; dal capoluogo la strada è altrettanto breve.

FAQ

Domande frequenti: Zorzone, il borgo delle miniere

Quanti abitanti ha Zorzone?

Circa 220. È una delle tre frazioni di Oltre il Colle, insieme a Zambla Alta e Zambla Bassa, e si trova attorno ai mille metri di quota nelle Prealpi Bergamasche.

Da dove viene il nome Zorzone?

L'ipotesi più accreditata lo fa derivare dal cognome di una delle famiglie più importanti del luogo, gli Zorzi, e non dal pittore Giorgione come vorrebbe una spiegazione più fantasiosa.

Che cosa si estraeva nelle miniere sopra Zorzone?

Soprattutto calamina, blenda e galena, da cui si ricavavano zinco, piombo e piccole quantità di argento. La miniera della Val Vedra, in località Pian di Bracca sopra il paese, era una delle principali miniere di zinco della zona; l'attività si è chiusa definitivamente nel 1982.

Cosa c'è da vedere a Zorzone?

La chiesa parrocchiale della Santissima Trinità, parrocchia dal 1636 e ricostruita nel Settecento su progetto dei Caniana, e il Museo dei Minerali e della Miniera, allestito dal 1994 nell'ex scuola elementare. Fuori dall'abitato la cappella della Madonna della Gamba in località Peta.

Fonti

Scheda verificata il