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oltre il colle
Zambla Bassa, frazione di Oltre il Colle, con il campanile e le case sui prati verdi ai piedi delle cime rocciose

Natura · Zambla Alta · Oltre il Colle

La flora dell'Arera e il Parco delle Orobie Bergamasche

La flora del Pizzo Arera e il Parco delle Orobie Bergamasche: una cinquantina di endemismi, dal Galium montis-arerae alla Primula albenensis.

StagioniPrimavera, Estate

Oltre il Colle è uno dei 49 comuni del Parco Regionale delle Orobie Bergamasche, e non ci sta per caso: le montagne che chiudono la conca, Arera in testa, sono fra i luoghi botanicamente più importanti dell'arco alpino meridionale. Il parco conta circa cinquanta specie endemiche, di cui sei sono endemiti esclusivi delle Orobie, cioè non crescono in nessun altro posto al mondo, e una decina di specie figurano nella Lista Rossa italiana.

Due nomi scientifici dicono tutto sul legame con questo territorio: il Galium montis-arerae, endemita delle Prealpi bergamasche, porta nel nome il Monte Arera, e la Primula albenensis porta quello del Monte Alben. Fra gli altri endemismi citati dal parco ci sono la Linaria tonzigii, presente sull'Arera e sulla Presolana, la Saxifraga presolanensis, la Primula glaucescens detta primula di Lombardia, la Physoplexis comosa, la Campanula raineri, l'Allium insubricum e la Silene elisabethae.

La ragione di tanta ricchezza è geologica prima che botanica. Il massiccio è calcareo e carsico, quindi asciutto in superficie, con suoli poveri, detriti mobili e pareti che durante le glaciazioni funzionarono da rifugio per specie che altrove sparirono. Il risultato è un mosaico di ambienti - ghiaioni, cenge, pascoli sassosi, rupi - in cui specie diverse si spartiscono nicchie molto strette in poche decine di metri.

Il modo per vederla è il Sentiero dei Fiori intitolato a Claudio Brissoni, il periplo del Pizzo Arera che il CAI Bergamo numera 244: 7,4 chilometri, circa 400 metri di dislivello, 3 ore per tratta, difficoltà EE, con pannelli esplicativi lungo il percorso. Nella stessa rete di tutela rientrano anche due Zone Speciali di Conservazione della Rete Natura 2000 gestite dal parco che riguardano il territorio del comune e i suoi confini: la ZSC Valle Parina e la ZSC Val Nossana – Cima di Grem.

Consigli pratici

Prima di partire

  • Le fioriture in quota sono concentrate: fra metà giugno e metà luglio si vede il massimo, più tardi restano le specie delle rupi.
  • Non si raccoglie nulla: molte specie qui sono endemismi con popolazioni piccolissime e alcune sono in Lista Rossa.
  • Restate sulla traccia: i ghiaioni e le cenge dell'Arera sono l'habitat, e camminarci fuori sentiero significa calpestarlo.
  • I pannelli esplicativi lungo il sentiero CAI 244 aiutano il riconoscimento: partite con calma, non è un percorso da fare di corsa.
  • Per fotografare portate un macro o uno zoom corto: quasi tutte queste specie sono piccole e crescono in fessure.

FAQ

Domande frequenti: La flora dell'Arera e il Parco delle Orobie Bergamasche

Perché la flora del Pizzo Arera è così famosa?

Perché il massiccio calcareo ospita endemismi delle Prealpi bergamasche che non crescono altrove. Il Parco delle Orobie Bergamasche conta circa cinquanta specie endemiche, sei delle quali esclusive delle Orobie, e una decina in Lista Rossa italiana; due specie portano nel nome le montagne di qui, il Galium montis-arerae e la Primula albenensis.

Oltre il Colle fa parte del Parco delle Orobie Bergamasche?

Sì, è uno dei 49 comuni del Parco Regionale delle Orobie Bergamasche. Sul suo territorio e ai suoi confini ricadono anche due Zone Speciali di Conservazione della Rete Natura 2000 gestite dal parco: la ZSC Valle Parina, sopra Zorzone, e la ZSC Val Nossana – Cima di Grem.

Quando conviene salire per vedere le fioriture?

Fra metà giugno e metà luglio, quando i pascoli sassosi e le cenge del versante dell'Arera danno il massimo. Il percorso di riferimento è il Sentiero dei Fiori Claudio Brissoni, il sentiero CAI 244: 7,4 chilometri, circa 400 metri di dislivello, 3 ore per tratta, difficoltà EE, con pannelli esplicativi lungo il tracciato.

Fonti

Scheda verificata il